


¯ www.osservaprezzi.it: online i prezzi dei carburanti praticati sulla rete autostradale
¯ I prezzi più "caldi" e più "freddi"
¯ I prezzi dei prodotti energetici (a)
La Newsletter, curata dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe della Direzione
Generale Armonizzazione del Mercato e Tutela dei Consumatori (
DGAMTC)
con il supporto tecnico dell'Istituto per la Promozione Industriale (
IPI),
si apre evidenziando
una recentissima novità inserita nel sito dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe
(
www.osservaprezzi.it)
riguardante i prezzi dei carburanti praticati sulla rete autostradale.
Nella prima parte viene confrontata la dinamica inflazionistica italiana con quella dell’area costituita dai 13 paesi che ad oggi hanno adottato l’Euro (area Euro).
Una sezione successiva è dedicata all’analisi dei prodotti su cui si è registrato l’incremento di prezzo maggiore (up) e di altrettanti prodotti per i quali, viceversa, la flessione risulta più accentuata (bottom). E questo, sia nell’ultimo mese che dall’inizio dell’anno.
La seconda parte contiene una breve disamina sull’evoluzione dei consumi (nei suoi aspetti sia quantitativi che qualitativi), considerati un’importante spia dello stato di salute dell’economia.
Particolare attenzione viene dedicata ai mercati energetici sia sotto il profilo internazionale che interno attraverso una panoramica dell’andamento del tasso di cambio dollaro-euro, del prezzo del Brent e del prezzo industriale e finale della benzina e del diesel in Italia e nell’area Euro.
Infine, una sezione è dedicata all'analisi delle dinamiche di alcuni prezzi delle materie prime internazionali.
Ulteriori informazioni relative ad un ampio set di indicatori sulle più recenti dinamiche inflazionistiche sono consultabili direttamente sul sito
www.osservaprezzi.it
Nell’ambito
del servizio fornito attraverso il sito
www.osservaprezzi.it,
viene messo a disposizione un nuovo strumento informativo
che consente di conoscere, prima di mettersi in viaggio, i prezzi dei carburanti
praticati
sulla rete autostradale.
Ad integrazione del secondo provvedimento di liberalizzazione varato dal
Governo con la
L.
40/07, che prevede la pubblicazione dei prezzi dei carburanti
sulla rete autostradale, attraverso i tabelloni posti all’inizio
e lungo le tratte autostradali, saranno pubblicati sul sito
www.osservaprezzi.it i
prezzi dei carburanti relativi al servizio self-service inseriti direttamente
dai gestori delle aree di servizio.
I dati attualmente disponibili sono quelli relativi alla rete gestita
da
Autostrade
per l'Italia.
Le informazioni sono aggiornate al 20 dicembre 2007
Il
tasso d'inflazione nell’area Euro in novembre è stato del 3,1%
contro il 2,6% di ottobre, il più alto dal maggio 2001 quando si
attestò al 3,1%. I capitoli di spesa che hanno maggiormente influito
sull'inflazione registrata nell’ultimo mese in Europa sono stati l'istruzione
(+9,4%), i trasporti (+5,8%) e i beni alimentari (+4,3%). Per l'Italia il
tasso di inflazione si è attestato a novembre al 2,6% (2,3% ad ottobre).
Il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia cresce rispetto ad ottobre (0,5% a novembre rispetto allo 0,3% del mese precedente), a conferma che la crescita dell’inflazione italiana è più contenuta rispetto a quella degli altri paesi europei.
La maggiore virtuosità dei prezzi nazionali è attribuibile
prevalentemente ai recenti provvedimenti di liberalizzazione
dei mercati e agli interventi sui farmaci adottati dal governo
che hanno compensato,
almeno parzialmente, i forti aumenti dei prezzi alimentari ed
energetici.
Per alcuni prodotti il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia è significativo. In testa alla graduatoria si trovano i combustibili liquidi (10,9%), i trasporti aerei e i servizi telefonici (7,3%), i carburanti e i lubrificanti per automezzi (5,6%), il latte, il formaggio e le uova (4,7%).
La
rilevazione Istat del mese di novembre 2007 conferma le tendenze accelerative
dei combustibili (benzine, combustibili liquidi e altri carburanti),
di alcuni prodotti alimentari, della tariffa rifiuti e dei trasporti
ferroviari. In
particolare, rispetto al corrispondente mese di novembre 2006, la crescita
elevata degli alimentari riguarda: il pane (11,8%), il burro (10,6%),
i cereali e le farine (10,1%) e le patate (9,7%). Con riferimento ai
servizi, si evidenzia
un sensibile aumento dei prezzi relativamente alla raccolta rifiuti
(9,7%) e ai trasporti ferroviari (7,7%).
(1) Le eleborazioni fanno riferimento alle voci di prodotto del paniere Istat dell'anno 2007
Consistenti
sono risultate le contrazioni dei prezzi di numerosi prodotti hi-tech,
dei viaggi aerei, delle tariffe di
telefonia, dei medicinali, degli
altri servizi di alloggio e del gas.
I prodotti che, a novembre, fanno registrare le flessioni dei prezzi più significative rispetto a dodici mesi prima riguardano principalmente beni durevoli non di largo consumo: apparecchi per il trattamento dell’informazione (-10,2%), apparecchi fotografici e cinematografici (-7,9%), apparecchiature e materiale telefonico (-7,9%), apparecchi per il trattamento di suoni ed immagini (-3,3%), servizi non regolamentati (telefonia e viaggi aerei), medicinali e gas.
(1) Le eleborazioni fanno riferimento alle voci di prodotto del paniere Istat dell'anno 2007.
Rispetto
ai primi undici mesi del 2007, oltre ai beni e ai servizi prima
evidenziati, risaltano per i gli elevati tassi medi di inflazione:
il pollame (9,4%), i servizi di trasporto marittimi e per vie d'acqua
interne (7,1%), la frutta fresca
(5,6%), i lubrificanti (5,6%) e le manifestazioni sportive
(5,5%).
Relativamente,
invece, alla classifica dei prodotti con prezzi in sensibile
flessione tendenziale nei primi undici mesi del 2007, si confermano
i sette beni e servizi prima analizzati, tra i quali i beni hi-tech,
ai quali si aggiungono gli altri carburanti (-2,3%) e gli ortaggi
e legumi freschi (-1,2%).
(1) Le elaborazioni fanno riferimento alle voci di prodotto del paniere Istat dell'anno 2007
Secondo
i dati più recenti della Contabilità Nazionale
(fonte Istat), nel terzo trimestre 2007 il Pil ha mostrato un incremento
dell'1,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso (+1,8%
del trimestre precedente).
I consumi interni registrano un incremento tendenziale dell’1,7%.(2) Gli acquisti di beni semidurevoli nel terzo trimestre sono cresciuti del 3,4% su base annua (+2,8% nel secondo trimestre). I consumi relativi alle altre tipologie di beni sono peggiorate rispetto al secondo trimestre: i beni durevoli sono aumentati dell’1,7% (2,2% nel secondo trimestre), mentre i beni non durevoli sono in flessione dello 0,8% (-0,6% nel secondo trimestre). La spesa per servizi è stabile rispetto al periodo precedente: +2,9% nel terzo trimestre rispetto a +3% del secondo trimestre.
A dicembre il clima di fiducia dei consumatori rilevato mensilmente dall’Isae
torna a scendere, attestandosi in termini destagionalizzati a 107 da 107,6
di novembre. I consumatori appaiono più pessimisti soprattutto sulla
situazione economica generale del paese e sull’andamento del proprio
quadro personale sia in riferimento al presente che ai prossimi dodici mesi.
(2) I consumi interni includono gli acquisti di beni e servizi effettuati dalle famiglie nel territorio italiano.
Nel
corso del 2007, il prezzo del petrolio Brent è in
netto rialzo, passando da circa 56 agli attuali 87$ al barile, con un aumento
del 50% dall'inizio dell'anno.
Gli aumenti delle quotazioni del greggio sono attribuibili principalmente alla crescente domanda delle economie emergenti, come Cina ed India, alle tensioni nelle aree di produzione (Nigeria, Iraq, Venezuela), all’abbassamento delle scorte strategiche statunitensi ed infine ai timori degli operatori finanziari relativi alla reale capacità produttiva dell’Arabia Saudita.
L'anno in corso ha evidenziato anche il rafforzamento dell'euro rispetto alla moneta statunitense (+12%) che ha sensibilmente attenuato l'aumento del Brent.
In
Italia il prezzo industriale (cioè al netto della componente
fiscale) di benzina e diesel degli ultimi due anni è stato costantemente
superiore alla media dell’area Euro.
La benzina mostra una tendenza al rialzo a partire da gennaio 2007, passando da 0,44 a 0,57 €/litro.
Il
prezzo industriale del diesel è in crescita dall’inizio
del 2007 e, agli inizi di dicembre, ha raggiunto quota 0,65 €/litro,
equivalente ad un aumento del 30% da gennaio.
A dicembre il divario con l'area Euro è più alto rispetto ai mesi precedenti.
Nel
2007 il prezzo al consumo della benzina in Italia (tasse e accise incluse) è passato
da 1,2 a 1,36 €/litro, segnando un aumento del 13%.
E’ opportuno segnalare che tale aumento si è realizzato quasi interamente nel primo quadrimestre dell’anno mentre il prezzo appare stabile nella seconda metà del 2007.
Il
prezzo al consumo del diesel è in rialzo
da marzo 2007.
Dall’inizio dell’anno il prezzo del gasolio nell’area Euro è passato da 1 a 1,2 €/litro (in Italia da 1,09 a 1,29 €/litro).
PESO DELLA COMPONENTE FISCALE IN ALCUNI PAESI UE
Benzina senza piombo - Prezzi al 10/12/2007 in Euro/lt
PESO DELLA COMPONENTE FISCALE IN ALCUNI PAESI UE
Gasolio auto - Prezzi al 10/12/2007 in Euro/lt
Benzina. A
dicembre, i prezzi consigliati della benzina sono tornati
ai livelli di prima dell’estate.
Dopo una fase di stabilità (da giugno a metà luglio), ad agosto si è prodotta una flessione di 6 €cent/litro. Dall’inizio di ottobre alla metà di dicembre, i prezzi (sia minimi che massimi), fanno registrare aumenti di 3,5 € cent al litro. Da giugno, il prezzo minimo della benzina servita alla pompa è aumentato dell’1,5%, mentre il massimo registra un +0,8%.
Gasolio. Il
prezzo del diesel attraversa attualmente una fase di relativa
stabilità. Una novità, poiché,
se si eccettua il periodo da ferragosto alla prima settimana
di settembre, nell’ultimo semestre è stato
caratterizzato da una sensibile crescita.
Dall’inizio di settembre alla metà di dicembre i prezzi registrano rialzi nell’ordine del 6-7%, mentre, considerando l’andamento dall’inizio di giugno, il prezzo del gasolio (sia minimo che massimo) è aumentato del 12%.
GPL. I
prezzi del GPL, come i carburanti liquidi, dopo i rialzi
di novembre, sono attualmente stabili.
Dall’inizio dei mesi estivi si è avuto un solo rialzo del prezzo minimo (2,5 €cent) nella seconda decade di luglio. A partire dalla seconda decade di ottobre i prezzi sono nuovamente aumentati, rispettivamente, di 2,5 e 1,3 €cent/litro. Da giugno il prezzo minimo del GPL è passato da 0,59 a 0,665 €/litro, corrispondente ad un aumento dell’12%, mentre il massimo è aumentato del 5,7%.
(3) I prezzi minimi e massimi contenuti in questa sezione costituiscono elaborazioni dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati comunicati dalle compagnie petrolifere al MSE.
L’evoluzione degli indici delle materie prime mostra la diversa evoluzione dei prezzi internazionali dei beni alimentari rispetto sia all’indice generale aggregato che all’indice relativo ai metalli ed ai combustibili.
Dalla
fine del 2001 all’inizio del 2004 si assiste ad una fase
di relativa stabilità dei prezzi, con tutti gli indici in oscillazione
intorno al valore iniziale.
Dai primi mesi del 2004, risulta evidente un’accelerazione dei prezzi dei combustibili e dei metalli; a novembre 2007, mentre i prezzi dei prodotti alimentari rimangono leggermente al di sotto di 100, l’indice generale sale al 210%, i prezzi dei metalli al 194% mentre quelli relativi ai combustibili si attestano al 250%.
Analizzando i prezzi dei beni alimentari e dei cereali emerge come le
quotazioni del frumento abbiano avuto una serie di rialzi, di cui il
più elevato si è verificato nell’ottobre del 2002
(+70% rispetto a gennaio 2000), per poi scendere al 75% (-25% rispetto
all’anno base) a maggio 2003. Dopo un biennio in cui il prezzo è rimasto
sostanzialmente stabile intorno all’80%, da giugno 2005 si assiste
ad una ripresa che ha gradualmente portato il prezzo al picco del 120%
nell’ottobre del corrente anno. A novembre la quotazione del frumento
si attesta a + 15% rispetto all ’anno base.
Il prezzo del granoturco è molto più variabile e caratterizzato da ripetuti rialzi. Da agosto 2006 a novembre 2007 il prezzo del mais è aumentato sensibilmente, passando dall’86% al 128%, dopo aver raggiunto un massimo storico a giugno (138%).
Le quotazioni internazionali del riso, dopo essere rimaste per lunghi periodi in ribasso, negli ultimi tre anni evidenziano un lieve recupero. Nel corso del 2007 il prezzo sembra essersi stabilizzato, posizionandosi sui livelli dell’anno base.
(4) I dati di fonte Confindustria comprendono sia indici semplici (frumento, acciaio ecc.) che serie aggregate; nel presente testo, gli indici delle quotazioni in euro correnti sono state ribasate ponendo i valori di gennaio 2000 = 100.