Osservatorio Prezzi e TariffeDirezione Generale per l’Armonizzazione del Mercato e la Tutela dei Consumatori

Newsletter dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe

N.° 2/2007 — Roma, 21 Dicembre 2007

Indice

¯ Presentazione

¯ www.osservaprezzi.it: online i prezzi dei carburanti praticati sulla rete autostradale

¯ In sintesi

¯ Confronto con l'Europa

¯ I prezzi più "caldi" e più "freddi"

¯ I consumi

¯ I prezzi dei prodotti energetici (a)

¯ I prezzi dei prodotti energetici (b)

¯ I prezzi internazionali delle materie prime

Presentazione

Questa Newsletter ha cadenza mensile ed è rivolta a consumatori, Associazioni di categoria ed Istituti di ricerca. Offre dati e analisi sulle più recenti dinamiche dei prezzi e dei mercati attraverso una scheda sintetica iniziale e successivi capitoli in dettaglio.

La Newsletter, curata dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe della Direzione Generale Armonizzazione del Mercato e Tutela dei Consumatori (link DGAMTC) con il supporto tecnico dell'Istituto per la Promozione Industriale (link IPI), si apre evidenziando una recentissima novità inserita nel sito dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe (link www.osservaprezzi.it) riguardante i prezzi dei carburanti praticati sulla rete autostradale.

Nella prima parte viene confrontata la dinamica inflazionistica italiana con quella dell’area costituita dai 13 paesi che ad oggi hanno adottato l’Euro (area Euro).

Una sezione successiva è dedicata all’analisi dei prodotti su cui si è registrato l’incremento di prezzo maggiore (up) e di altrettanti prodotti per i quali, viceversa, la flessione risulta più accentuata (bottom). E questo, sia nell’ultimo mese che dall’inizio dell’anno.

La seconda parte contiene una breve disamina sull’evoluzione dei consumi (nei suoi aspetti sia quantitativi che qualitativi), considerati un’importante spia dello stato di salute dell’economia.

Particolare attenzione viene dedicata ai mercati energetici sia sotto il profilo internazionale che interno attraverso una panoramica dell’andamento del tasso di cambio dollaro-euro, del prezzo del Brent e del prezzo industriale e finale della benzina e del diesel in Italia e nell’area Euro.

Infine, una sezione è dedicata all'analisi delle dinamiche di alcuni prezzi delle materie prime internazionali.

Ulteriori informazioni relative ad un ampio set di indicatori sulle più recenti dinamiche inflazionistiche sono consultabili direttamente sul sito link www.osservaprezzi.it

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www.osservaprezzi.it - online i prezzi dei carburanti praticati sulla rete autostradale

La rete autostradale gestita dalla Societą Autostrade per l'ItaliaNell’ambito del servizio fornito attraverso il sito link www.osservaprezzi.it, viene messo a disposizione un nuovo strumento informativo che consente di conoscere, prima di mettersi in viaggio, i prezzi dei carburanti praticati sulla rete autostradale.

Ad integrazione del secondo provvedimento di liberalizzazione varato dal Governo con la link L. 40/07, che prevede la pubblicazione dei prezzi dei carburanti sulla rete autostradale, attraverso i tabelloni posti all’inizio e lungo le tratte autostradali, saranno pubblicati sul sito link www.osservaprezzi.it i prezzi dei carburanti relativi al servizio self-service inseriti direttamente dai gestori delle aree di servizio.

I dati attualmente disponibili sono quelli relativi alla rete gestita da link Autostrade per l'Italia.

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In sintesi

Le informazioni sono aggiornate al 20 dicembre 2007

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Confronto con l'Europa

L'INFLAZIONE ITALIANA SI CONFERMA INFERIORE A QUELLA DELL'AREA EURO

Prezzi al consumo (indici armonizzati) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Eurostat - Clicca per ingrandireIl tasso d'inflazione nell’area Euro in novembre è stato del 3,1% contro il 2,6% di ottobre, il più alto dal maggio 2001 quando si attestò al 3,1%. I capitoli di spesa che hanno maggiormente influito sull'inflazione registrata nell’ultimo mese in Europa sono stati l'istruzione (+9,4%), i trasporti (+5,8%) e i beni alimentari (+4,3%). Per l'Italia il tasso di inflazione si è attestato a novembre al 2,6% (2,3% ad ottobre).

Il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia cresce rispetto ad ottobre (0,5% a novembre rispetto allo 0,3% del mese precedente), a conferma che la crescita dell’inflazione italiana è più contenuta rispetto a quella degli altri paesi europei.

Prezzi al consumo di novembre 2007 - Variazioni sull'anno precedente (indici armonizzati) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Eurostat - Clicca per ingrandireLa maggiore virtuosità dei prezzi nazionali è attribuibile prevalentemente ai recenti provvedimenti di liberalizzazione dei mercati e agli interventi sui farmaci adottati dal governo che hanno compensato, almeno parzialmente, i forti aumenti dei prezzi alimentari ed energetici.

Per alcuni prodotti il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia è significativo. In testa alla graduatoria si trovano i combustibili liquidi (10,9%), i trasporti aerei e i servizi telefonici (7,3%), i carburanti e i lubrificanti per automezzi (5,6%), il latte, il formaggio e le uova (4,7%).

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I prezzi pił “caldi” e pił “freddi”

UP 10 – IN VETTA GLI AUMENTI DI COMBUSTIBILI LIQUIDI, CARBURANTI, PANE E CEREALI, BURRO, RACCOLTA RIFIUTI, TRASPORTI FERROVIARI (1)

Up 10 – novembre 2007 - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Istat – Clicca per ingrandireLa rilevazione Istat del mese di novembre 2007 conferma le tendenze accelerative dei combustibili (benzine, combustibili liquidi e altri carburanti), di alcuni prodotti alimentari, della tariffa rifiuti e dei trasporti ferroviari. In particolare, rispetto al corrispondente mese di novembre 2006, la crescita elevata degli alimentari riguarda: il pane (11,8%), il burro (10,6%), i cereali e le farine (10,1%) e le patate (9,7%). Con riferimento ai servizi, si evidenzia un sensibile aumento dei prezzi relativamente alla raccolta rifiuti (9,7%) e ai trasporti ferroviari (7,7%).

(1) Le eleborazioni fanno riferimento alle voci di prodotto del paniere Istat dell'anno 2007

BOTTOM 10 – IN FLESSIONE PRODOTTI TECNOLOGICI, SERVIZI DI TELEFONIA, VIAGGI AEREI, MEDICINALI, GAS (1)

Bottom 10 – novembre 2007 - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Istat – Clicca per ingrandireConsistenti sono risultate le contrazioni dei prezzi di numerosi prodotti hi-tech, dei viaggi aerei, delle tariffe di telefonia, dei medicinali, degli altri servizi di alloggio e del gas.

I prodotti che, a novembre, fanno registrare le flessioni dei prezzi più significative rispetto a dodici mesi prima riguardano principalmente beni durevoli non di largo consumo: apparecchi per il trattamento dell’informazione (-10,2%), apparecchi fotografici e cinematografici (-7,9%), apparecchiature e materiale telefonico (-7,9%), apparecchi per il trattamento di suoni ed immagini (-3,3%), servizi non regolamentati (telefonia e viaggi aerei), medicinali e gas.

(1) Le eleborazioni fanno riferimento alle voci di prodotto del paniere Istat dell'anno 2007.

EVIDENZE DEI PRIMI UNDICI MESI DELL'ANNO (1)

Up 10 – gennaio - novembre 2007 - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Istat – Clicca per ingrandireRispetto ai primi undici mesi del 2007, oltre ai beni e ai servizi prima evidenziati, risaltano per i gli elevati tassi medi di inflazione: il pollame (9,4%), i servizi di trasporto marittimi e per vie d'acqua interne (7,1%), la frutta fresca (5,6%), i lubrificanti (5,6%) e le manifestazioni sportive (5,5%).

Bottom 10 – gennaio – novembre 2007 - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Istat – Clicca per ingrandireRelativamente, invece, alla classifica dei prodotti con prezzi in sensibile flessione tendenziale nei primi undici mesi del 2007, si confermano i sette beni e servizi prima analizzati, tra i quali i beni hi-tech, ai quali si aggiungono gli altri carburanti (-2,3%) e gli ortaggi e legumi freschi (-1,2%).

(1) Le elaborazioni fanno riferimento alle voci di prodotto del paniere Istat dell'anno 2007

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I Consumi

CONSUMI DELLE FAMIGLIE IN RALLENTAMENTO NEL TERZO TRIMESTRE DELL’ANNO. IN LIEVE RECUPERO LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI

Le componenti dei consumi interni (valori concatenati) – Clicca per ingrandireSecondo i dati più recenti della Contabilità Nazionale (fonte Istat), nel terzo trimestre 2007 il Pil ha mostrato un incremento dell'1,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso (+1,8% del trimestre precedente).

I consumi interni registrano un incremento tendenziale dell’1,7%.(2) Gli acquisti di beni semidurevoli nel terzo trimestre sono cresciuti del 3,4% su base annua (+2,8% nel secondo trimestre). I consumi relativi alle altre tipologie di beni sono peggiorate rispetto al secondo trimestre: i beni durevoli sono aumentati dell’1,7% (2,2% nel secondo trimestre), mentre i beni non durevoli sono in flessione dello 0,8% (-0,6% nel secondo trimestre). La spesa per servizi è stabile rispetto al periodo precedente: +2,9% nel terzo trimestre rispetto a +3% del secondo trimestre.

Clima di fiducia dei consumatori (2000=100) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Isae - Clicca per ingrandireA dicembre il clima di fiducia dei consumatori rilevato mensilmente dall’Isae torna a scendere, attestandosi in termini destagionalizzati a 107 da 107,6 di novembre. I consumatori appaiono più pessimisti soprattutto sulla situazione economica generale del paese e sull’andamento del proprio quadro personale sia in riferimento al presente che ai prossimi dodici mesi.

(2) I consumi interni includono gli acquisti di beni e servizi effettuati dalle famiglie nel territorio italiano.

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I prezzi dei prodotti energetici (a)

IL PETROLIO CONTINUA LA SCALATA, MA IL RAFFORZAMENTO DELL’EURO ATTUTISCE GLI EFFETTI

Variazioni del prezzo del petrolio Brent e del cambio euro-dollaro (gennaio 2007=0) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati del DOE e Banca Centrale Europea - Clicca per ingrandireNel corso del 2007, il prezzo del petrolio Brent è in netto rialzo, passando da circa 56 agli attuali 87$ al barile, con un aumento del 50% dall'inizio dell'anno.

Gli aumenti delle quotazioni del greggio sono attribuibili principalmente alla crescente domanda delle economie emergenti, come Cina ed India, alle tensioni nelle aree di produzione (Nigeria, Iraq, Venezuela), all’abbassamento delle scorte strategiche statunitensi ed infine ai timori degli operatori finanziari relativi alla reale capacità produttiva dell’Arabia Saudita.

L'anno in corso ha evidenziato anche il rafforzamento dell'euro rispetto alla moneta statunitense (+12%) che ha sensibilmente attenuato l'aumento del Brent.

I PREZZI INDUSTRIALI RIMANGONO ELEVATI, IN MODO PARTICOLARE IL DIESEL

Prezzo industriale della benzina - euro al litro - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandireIn Italia il prezzo industriale (cioè al netto della componente fiscale) di benzina e diesel degli ultimi due anni è stato costantemente superiore alla media dell’area Euro.

La benzina mostra una tendenza al rialzo a partire da gennaio 2007, passando da 0,44 a 0,57 €/litro.

Prezzo industriale del diesel - euro al litro - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandireIl prezzo industriale del diesel è in crescita dall’inizio del 2007 e, agli inizi di dicembre, ha raggiunto quota 0,65 €/litro, equivalente ad un aumento del 30% da gennaio.

A dicembre il divario con l'area Euro è più alto rispetto ai mesi precedenti.

 

IL PREZZO AL CONSUMO DELLA BENZINA AUMENTA DEL 13% NEL 2007

Prezzo al consumo della benzina - euro al litro - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandire Nel 2007 il prezzo al consumo della benzina in Italia (tasse e accise incluse) è passato da 1,2 a 1,36 €/litro, segnando un aumento del 13%.

E’ opportuno segnalare che tale aumento si è realizzato quasi interamente nel primo quadrimestre dell’anno mentre il prezzo appare stabile nella seconda metà del 2007.

CONTINUA IL RIALZO DEL PREZZO AL CONSUMO DEL DIESEL

Prezzo al consumo del diesel - euro al litro - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Commissione Europea - Clicca per ingrandireIl prezzo al consumo del diesel è in rialzo da marzo 2007.

Dall’inizio dell’anno il prezzo del gasolio nell’area Euro è passato da 1 a 1,2 €/litro (in Italia da 1,09 a 1,29 €/litro).

LA COMPONENTE FISCALE DEI CARBURANTI IN ITALIA É IN LINEA CON I PAESI EUROPEI

Peso della componente fiscale in alcuni paesi UE - Benzina senza piombo, prezzi al 10/12/2007 in euro/lt - Fonte: Commissione Europea, Bollettino petrolifero n. 1388 - Clicca per ingrandirePESO DELLA COMPONENTE FISCALE IN ALCUNI PAESI UE
Benzina senza piombo - Prezzi al 10/12/2007 in Euro/lt

Peso della componente fiscale in alcuni paesi UE - Gasolio auto, prezzi al 10/12/2007 in Euro/lt - Fonte: Commissione Europea - Bollettino petrolifero n. 1388 - Clicca per ingrandirePESO DELLA COMPONENTE FISCALE IN ALCUNI PAESI UE
Gasolio auto - Prezzi al 10/12/2007 in Euro/lt

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I prezzi dei prodotti energetici (b)

BENZINA, GASOLIO, GPL (3)

Benzina servita alla pompa – Prezzi consigliati dalle Compagnie petrolifere - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati MSE - Clicca per ingrandireBenzina. A dicembre, i prezzi consigliati della benzina sono tornati ai livelli di prima dell’estate.

Dopo una fase di stabilità (da giugno a metà luglio), ad agosto si è prodotta una flessione di 6 €cent/litro. Dall’inizio di ottobre alla metà di dicembre, i prezzi (sia minimi che massimi), fanno registrare aumenti di 3,5 € cent al litro. Da giugno, il prezzo minimo della benzina servita alla pompa è aumentato dell’1,5%, mentre il massimo registra un +0,8%.

Gasolio servito alla pompa – Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati comunicati dalle compagnie petrolifere al MSE - Clicca per ingrandireGasolio. Il prezzo del diesel attraversa attualmente una fase di relativa stabilità. Una novità, poiché, se si eccettua il periodo da ferragosto alla prima settimana di settembre, nell’ultimo semestre è stato caratterizzato da una sensibile crescita.

Dall’inizio di settembre alla metà di dicembre i prezzi registrano rialzi nell’ordine del 6-7%, mentre, considerando l’andamento dall’inizio di giugno, il prezzo del gasolio (sia minimo che massimo) è aumentato del 12%.

GPL servito alla pompa – Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati comunicati dalle compagnie petrolifere al MSE - Clicca per ingrandireGPL. I prezzi del GPL, come i carburanti liquidi, dopo i rialzi di novembre, sono attualmente stabili.

Dall’inizio dei mesi estivi si è avuto un solo rialzo del prezzo minimo (2,5 €cent) nella seconda decade di luglio. A partire dalla seconda decade di ottobre i prezzi sono nuovamente aumentati, rispettivamente, di 2,5 e 1,3 €cent/litro. Da giugno il prezzo minimo del GPL è passato da 0,59 a 0,665 €/litro, corrispondente ad un aumento dell’12%, mentre il massimo è aumentato del 5,7%.

(3) I prezzi minimi e massimi contenuti in questa sezione costituiscono elaborazioni dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati comunicati dalle compagnie petrolifere al MSE.

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I prezzi internazionali delle materie prime

CRESCENTI TENSIONI DI PREZZO NEI MERCATI DEI COMBUSTIBILI E DEL FRUMENTO (4)

L’evoluzione degli indici delle materie prime mostra la diversa evoluzione dei prezzi internazionali dei beni alimentari rispetto sia all’indice generale aggregato che all’indice relativo ai metalli ed ai combustibili.

Prezzi internazionali delle materie prime (2000=100) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Confindustria - Clicca per ingrandireDalla fine del 2001 all’inizio del 2004 si assiste ad una fase di relativa stabilità dei prezzi, con tutti gli indici in oscillazione intorno al valore iniziale.

Dai primi mesi del 2004, risulta evidente un’accelerazione dei prezzi dei combustibili e dei metalli; a novembre 2007, mentre i prezzi dei prodotti alimentari rimangono leggermente al di sotto di 100, l’indice generale sale al 210%, i prezzi dei metalli al 194% mentre quelli relativi ai combustibili si attestano al 250%.

Prezzi internazionali di beni alimentari e cereali (2000=100) - Fonte: Elaborazioni Osservatorio Prezzi e Tariffe su dati Confindustria - Clicca per ingrandireAnalizzando i prezzi dei beni alimentari e dei cereali emerge come le quotazioni del frumento abbiano avuto una serie di rialzi, di cui il più elevato si è verificato nell’ottobre del 2002 (+70% rispetto a gennaio 2000), per poi scendere al 75% (-25% rispetto all’anno base) a maggio 2003. Dopo un biennio in cui il prezzo è rimasto sostanzialmente stabile intorno all’80%, da giugno 2005 si assiste ad una ripresa che ha gradualmente portato il prezzo al picco del 120% nell’ottobre del corrente anno. A novembre la quotazione del frumento si attesta a + 15% rispetto all ’anno base.

Il prezzo del granoturco è molto più variabile e caratterizzato da ripetuti rialzi. Da agosto 2006 a novembre 2007 il prezzo del mais è aumentato sensibilmente, passando dall’86% al 128%, dopo aver raggiunto un massimo storico a giugno (138%).

Le quotazioni internazionali del riso, dopo essere rimaste per lunghi periodi in ribasso, negli ultimi tre anni evidenziano un lieve recupero. Nel corso del 2007 il prezzo sembra essersi stabilizzato, posizionandosi sui livelli dell’anno base.

(4) I dati di fonte Confindustria comprendono sia indici semplici (frumento, acciaio ecc.) che serie aggregate; nel presente testo, gli indici delle quotazioni in euro correnti sono state ribasate ponendo i valori di gennaio 2000 = 100.

MSEIPI